ASSICURAZIONE, CALANO I PREZZI MA ATTENZIONE ALLE TRUFFE SU INTERNET

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Assicurazione, calano i prezzi ma attenzione alle truffe su Internet Buone notizie per chi deve rinnovare l’assicurazione. Due indagini parallele di due dei più importanti siti di comparazione delle tariffe, cioè Facile.it e Segugio.it, hanno evidenziato come i prezzi delle assicurazioni per le due ruote siano calati sensibilmente e siano ancora in calo. In tre anni, secondo Segugio.it, si è vista una riduzione dei prezzi lordi del 26,15% . Stando ai dati, quelli ad aver ottenuto i maggiori vantaggi, per quanto riguarda le moto, sono gli under 25 e i possessori di motoveicoli usati assicurati per la prima volta, che hanno potuto contare su un calo annuale dei prezzi RC superiore al 46% per i primi e di -42,5% per i secondi. Scendendo nei particolari, l’osservatorio di Facile.it mostra che in Liguria a gennaio il costo medio della polizza è stato di 336,34?: rispetto a un anno fa (380,48?) il premio è cambiato del -11,60%, mentre rispetto alla media complessiva nazionale (430,64?) siamo al-21,90%. Il calo maggiore si è avuto alla Spezia dove il costo medio della polizza RC per la moto è di 327,24?, ovvero 17,99% rispetto al dato del gennaio 2020 (399,03?) e 24,01% se confrontato con la media italiana (430,64?) mentre a Genova assicurare la moto costa in media 351,89?, ovvero -11,47% rispetto al dato dell’anno scorso. Tra tutte queste notizie positive, però, anche un campanello d’allarme. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), autorità indipendente che monitora il mercato per garantirne la stabilità a tutela del consumatore, ha evidenziato un costante aumento dei siti truffaldini di assicurazioni. Prima di assicurare la moto attraverso siti web che promettono prezzi bassissimi, è bene controllare. Chi viene fermato con un’assicurazione falsa passa guai seri e, oltre a multe salate, in caso di incidente si trova completamente scoperto dal punto di vista assicurativo. Gli elenchi delle assicurazioni fuori legge si possono trovare su www.Ivass.it

Fonte: Secolo XIX

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